L'Architettura Sostenibile
L'Architettura deve dare risposte sin dalla fase generativa curando la stessa forma, adeguandola all'ambiente in cui viene inserita.
L'Ingegneria deve razionalizzare l'uso dell'energia piegando l'immagine architettonica verso forme più bilanciate e più efficienti .
Il tutto verso un'edilizia moderna.
Con il termine edilizia moderna si vuole rappresentare quella parte di imprenditorialità legata alle scelte sostenibili, oltre al legittimo guadagno.
Tale mentalità è stata, per la provincia di Trento, la molla per far nascere ufficialmente, nel 2002 l'agenzia casaclima.
La forza di questa idea è stata creare quello che in gergo è chiamata expertise (dal francese esperienza qui intesa come competenza professionale) locale, dove produttori e posatori usano quei materiali poco “apprezzati” in Italia: gli isolanti (termine generico riferito al solo settore edile).
Quelle PMI si sono evolute ed hanno creato un mercato interno, esportandolo, in grado di ammortizzare gli andamenti pessimi dell'attuale mercato.
Altro punto di forza, è stata la divulgazione. Tale supporto è stato essenziale per condividere, con esperienze concrete, la realtà ed il benessere dell'efficienza e del risparmio energetico. Far comprendere alla gente comune la qualità, per generare richiesta, è stato complesso. Esserci riusciti da un vantaggio ed un riferimento importante.
Ultimo pilastro, non certo per importanza, è la sostenibilità ambientale che ha questo modo di fare edilizia. Voglio anzitutto ricordare che gli esseri umani non sono locuste e pertanto non devono sfruttare l'ambiente fino all'estremo. Noi apparteniamo a cicli di vita naturali ben precisi. È il rispetto di queste catene che determina la nostra presenza nei vari ecosistemi. L'uso di materiali riutilizzabili, riciclabili e la riduzione di quelli “spazzatura” è asset in via di sviluppo con i metodi LEED, ITACA e LCA. In USA tale coordinamento sostenibile, viene chiamato green-building!
In Italia, grazie alla maggiore severità della legge, ad un livello di conoscenze via via maggiori del pubblico ai cambiamenti climatici repentini (troppo frequenti), si cominciano a vedere le prime richieste di edifici green. Le persone hanno capito: per garantire un futuro alle nostre generazioni, non bastano un tetto ed un conto in banca sostanzioso! Ovviamente lo Stato deve fare la sua parte.
In Brianza, zona presso cui ho maggiori possibilità di constatazione diretta, noto la voglia di cambiamento verso il green-building. I piccoli imprenditori e artigiani, tendono ad isolare molto le nuove edificazioni. Vedo i colleghi (architetti ingegneri e geometri) imporre maggiori isolamenti rispetto ai minimi di legge. Con rammarico osservo l'ignoranza sul “come” si posa e poca attenzione sui dettagli, sia in fase di progettazione che esecutiva: più si isola un edificio e maggiore deve essere l'attenzione (competenza inclusa) nei punti critici dei ponti termici. Di conseguenza anche il “metodo” con sui si concepiva il complesso edificio-impianto va rivisto.
Gli impianti vanno integrati con tecnologie in grado di dare il supporto al sistema energetico nazionale. Ogni edificio deve partecipare all'approvvigionamento collettivo, cercando di restare il più autonomo possibile. Tale livello si raggiunge solo attraverso un bagaglio culturale di settore, anche in più competenze specifiche. Non basta proporre soluzioni rinnovabili e altamente efficienti a costi bassi, bisogna saperli metterle insieme.
Alcune menti illuminate del brianteo hanno cominciato a ricercare progettisti in grado di eliminare il metano dalle case. Tale scelta porta maggiore sicurezza e maggiore efficienza anche in cucina (le piastre a induzione elettromagnetica raggiungono quasi il 95% di rendimento mentre quelle a gas sono sotto i 55%, con conseguenti tempi più ridotti di cottura ... se l'elettricità proviene dai pannelli fotovoltaici quanto si inquina?).
Non dimentichiamo l'aspetto economico che non può essere trascurato in quanto il denaro è parte integrante di questa società. Le imprese devono dimostrare la bontà del loro operato con businness plan comprensivi di: spese per il mutuo, bollette energetiche, condominiali, il tutto espresso con la massima semplicità.
Parliamo di green-building nella riqualificazione energetica. Alcuni costi hanno un loro peso e quindi non sempre economicamente vantaggioso procedere. Gli esperti, generalmente energy manager, possono calcolarne la convenienza con buona approssimazione (mi spiace per gli amici del fai da te, ma questo non è campo per loro).
Diverse soluzioni si prospettano per risolvere il problema dei costi iniziali.
La prima è quella di accendere un mutuo, indipendente dai rientri economici della ristrutturazione. Questa strada viene intrapresa solo da persone a cui sta a cuore, non solo i propri figli, ma anche la società, ma anche al proprio benessere fisico. In tal modo si dà il buon esempio, facendo una cosa perchè è giusto farla, a costo di enormi sacrifici e rinunce (come si faceva all'epoca dei miei nonni).
La seconda è quella di bilanciare costi-benefici. Decidere in funzione delle proprie tasche con un rischio certamente calcolato. È dare un contributo, aumentando il proprio stare bene a casa propria, senza rinunciare agli agi della vita moderna.
La terza proposta è quella del Servizio Energia (SE), direttamente stipulato con l'azienda venditrice che rinunciando al sovrapprezzo. Al cliente viene comunque fatto pagare la bolletta, notevolmente inferiore rispetto ad un edificio a norma di legge (40%-50%), ma più alta dell'effettivo consumo, dando modo all'impresa di guadagnare (il tutto sempre contabilizzato ed entro certi limiti).
Il quarto suggerimento, ancora in fase di allineamento con le banche, è quello di creare delle obbligazioni energetiche. La banca compra dall'impresa l'investimento energetico. Il proprietario paga una bolletta con prezzo fisso per un certo numero di anni (il tutto sempre contabilizzato ed entro certi limiti). Otteniamo una obbligazione a lungo termine con buoni rendimenti. Il beneficiario dell'obbligazione potrà vantare un buon investimento con rendimenti del 3-4% (dipendente dal bilancio guadagni-benefici)
Fare efficienza e risparmio energetico con la green-building conviene!
